Ôªø Piano B
11 aprile, 2006,16:47
La raffinatissima astuzia diessina ci salva la buccia.
Possono fare tutte le leggi elettorali che vogliono, brogliare, studiarsela a tavolino, ma diamine la raffinatissima astuzia diessina (di tradizione PCI, naturalmente) riuscirebbe a cavar sangue da una rapa.
Certo i destri hanno fatto una legge elettorale a proprio uso e consumo, chi lo discute?, ma se la sono presa in quel posto perché coi bilancini elettorali, le conte di voti, le attribuzioni di seggi, le formazioni di liste possiamo contare sempre sul "carrozzone burocratico" DS che quand'è al dunque ci salva la buccia.

Ecco spiegato il bi e il ba a cui mi riferisco, dal Barbiere della Sera:
"Si determina la cifra elettorale e di lì il numero di voti necessari per ottenere un seggio. Poi li si assegna in base ai risultati dei singoli partiti Ma siccome in tre ripartizioni su cinque il seggio disponibile era uno solo, è andato alla lista che ha ottenuto più voti, vale a dire l'unione. La Cdl ne ha preso uno solo nella ripartizione Europa."
"Il sistema elettorale all'estero è proporzionale con la preferenza, ma la sostanza non cambia: è favorito chi si presenta unito, non ci sono le coalizioni né tanto meno il premio di maggioranza. La lista *lista* che prende il maggior numero di voti prende il seggio, eventuali altri seggi assegnati con il quoziente dei migliori. Non ha senso parlare di "ago della bilancia" e "accordi sottobanco". Quelli della CDL sono dei coglioni."

Appunto.
 
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