Ôªø Piano B
21 marzo, 2006,00:15
V for Vendetta: e intanto noi eravamo al cinema.
Alle 2,30 del 15 marzo, secondo un report della direzione di polizia di Ishaqi, le forze americane hanno usato gli elicotteri per lanciare truppe sulla casa di Faiz Harat Khalaf, situata nel villagio di Abu Sifa nel distretto di Ishaqi. Le forze americane hanno chiuso la famiglia in una stanza e hanno giustiziato 11 persone, 2 uomini, 4 donne e 5 bambini, poi hanno bombardato la casa, bruciato tre auto e ucciso gli animali.
Ecco i nomi:

Turkiya Muhammed Ali, 75 anni
Faiza Harat Khalaf, 30
Faiz Harat Khalaf, 28
Um Ahmad, 23
Sumaya Abdulrazak, 22
Aziz Khalil Jarmoot, 22
Hawra Harat Khalaf, 5
Asma Yousef Maruf, 5
Osama Yousef Maruf, 3
Aisha Harat Khalaf, 3
Husam Harat Khalaf, 6 mesi

(Firma)

Staff Colonel Fadhil Muhammed Khalaf
Assistant Chief of the Joint Coordination Center

Da tre anni in questo circo di atrocità, e le già patetiche manifestazioni pacifiste diventano sempre più brevi e silenziose. D'altronde, ci siamo abituati. E nel frattempo, tutti i rivoluzionari erano al cinema a farsi la loro bella pera di serotonina guardando V for Vendetta. "Come mai non l'hanno ancora proibito?", ho sentito, come se una qualsiasi cosa che tiene la gente lontano dalle strade e seduta sul suo sedere fosse una minaccia per quelli a cui appartengono sia le strade che i sederi. Un record di biglietti nel weekend non fa la rivoluzione.

Husam Harat Khalaf, 6 mesi. Magari stava già mettendo un dente. Deve aver guardato quegli stranieri che gridavano parole strane ai suoi familiari, le loro strane armi lucenti, il rumore che facevano. A meno che lei non sia stata la prima.

Se tutto quello che riusciamo a fare è stare male, e pensare che siamo già un pezzo avanti perché ci siamo commossi, allore meritiamo di essere giudicati con gli assassini di Husam. Perché siamo sciacalli del dolore altrui e lo rendiamo nostro, costruiamo sentimenti pacifisti su quanto ciò ci sia d'orrore. Ma così non cerchaimo giustizia, cerchiamo solo di sentirci meglio con noi stessi. E l'illusione dell'azione sarà più soddisfacente di un'ambigua realtà.

Guerrieri dell'informazione. Gesù Cristo, come siamo preziosi.

(di Rigorous Intuition.)
 
posted by Piano B
Permalink ¤


3 Commenti: