Ôªø Piano B
13 dicembre, 2005,23:38
Fiorani e Berlusconi, amichetti del quartierino.
Questo lo chiamerei un instant post, di quelli che si fanno dieci minuti dopo la notizia del secolo (una delle tante).
Un regalino per i 2 lettori e mezzo: un bell'articolo Unità dell'immortale Marco Travaglio, risalente all'agosto scorso, sui legami tra Gianpiero Fiorani, la sua Popolare di Lodi e l'arcinota Banca Rasini che diede i natali all'impero Berlusconi.
Comincia così:
E' un torrido giorno d'agosto del 1998 quando la quiete vacanziera della Banca Popolare di Lodi viene turbata da una visita inattesa. Un plotoncino di uomini della Dia venuti da Palermo chiedono di vedere gli archivi della Banca Rasini. Cercano, su incarico del pool antimafia, i conti correnti di Silvio Berlusconi e tutta la documentazione relativa alle 25 "Holding Italiana" che custodiscono il capitale della Fininvest. L'indagine è quella a carico di Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri, per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro della mafia (inchiesta poi archiviata per il Cavaliere e approdata a rinvio a giudizio, processo e condanna di primo grado per Dell'Utri). Perché la Dia cerca quelle carte proprio alla Bpl? Perché dall'aprile 1992 la banca lodigiana, capitanata da Gian Piero Fiorani, ha inglobato (fusione per incorporazione) la Rasini.
Promette bene, vero? Leggevelo su One More Blog.
 
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