Ôªø Piano B
31 dicembre, 2005,16:06
Buon Capodanno... a chi NON ha mal di denti.
No, non ho perso la motivazione, e neppure sono a sciare.
Semplicemente, ho un mal di denti del diavolo e non mi frega di null'altro che farmelo passare. A quanto pare, neppure il dentista ci riesce, finora.
Passo per augurare ai miei due lettori e mezzo (quelli sopravvissuti al silenzio) un buon Capodanno, un felice 2006 e poco o niente mal di denti.
 
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25 dicembre, 2005,22:04
Pazzi, fondamentalisti e illiberali.
Uno dei Paesi dove quest'anno si è celebrato il Natale, con alberi, addobbi, illuminazioni, regali e vetrine vestite a festa, è l'Iran. L'Iran "fondamentalista", dove secondo la TV ti danno cento frustate se non sei islamico. Invece, seppur trasformandolo in semplice festa senza connotati religiosi (un po' come da noi, d'altronde), questi pazzi integralisti hanno dimostrato, guarda un po', di saper integrare. Notizia da fonte assolutamente non sospetta, ovvero un banalissimo TG2.

Invece, Miguel ci fa riflettere su come Babbo Natale sia l'anticristo. Un post che è un pugno nello stomaco.
Buon Natale a tutti, comunque.
 
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23 dicembre, 2005,14:40
Due risate di Buon Natale.
 
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22 dicembre, 2005,15:15
Arrivano gli elicotteri neri!
Qualcuno forse conosce una celebre conspiracy theory americana, quella secondo cui ci sarebbero misteriosi elicotteri neri che, di notte, volteggiano sulle nostre teste per spiarci e riferire ad altrettanto misteriosi poteri occulti.
Ebbene: qualcuno li ha trovati!
Un concorso online del giornale The Register sfidava i lettori a trovare le più inquietanti immagini relative a conspiracy theories. Il risultato è stata una sfilza di incredibili immagini da siti militari di tutto il mondo, una gran quantità dei quali dà asilo a elicotteri neri che, dall'alto, hanno decisamente le sembianze di scarrafoni. Nelle 11 pagine di bellissime foto che trovate sul The Register, anche l'unica Google Earth Image al mondo coperta da una striscia nera di censura: quella relativa alla località dell'Alaska dove si trova la celeberrima e discussa installazione HAARP. Come mai non provo alcuno stupore?
 
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21 dicembre, 2005,23:42
Gli uomini delle caverne.
"Si dicono moderni, ma in realtà vogliono riportare il mondo indietro di milioni di anni.
Sono gli uomini delle caverne, gli estremisti del nuovo potere economico.
La loro mentalità è paleolitica : il mondo è del più forte, la clava è il profitto, e la terra è una preda.

Si distinguono perché si battono minacciosamente il petto gridando lo slogan: "Grandi lavori". Amano scavare nuove caverne e gallerie per farci passare un supertreno superveloce ma non sanno costruire un normale, decoroso treno per i pendolari. Perché una delle loro paleobugie è questa : una cosa fatta male che va più in fretta è meglio di una cosa fatta bene che va più piano. Sono eiaculatori precoci, che non ce la fanno a godere del mondo."

(Io non sono mica capace di scrivere così: infatti è Stefano Benni. Leggetelo tutto su Indy.)
 
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20 dicembre, 2005,12:28
Olimpiadi Torino: la cacca sta al calduccio.
Pubblico una mail di persona che non nomino. Racconta cosa accade in quel di Torino, che si prepara alle Olimpiadi Invernali. Lo spreco non ha mai fine, e al picco del petrolio si accompagna inspiegabilmente anche il picco della cretineria umana. Siamo arrivati a riscaldare la cacca.

"In questo momento, a Sestriere e in altri siti olimpici, si stanno montando vasti tendoni di plastica destinati ad ospitare atleti e cortigiani durante i giochi. Tali strutture dispongono ognuna di impianto idrico e fognario.

Essendo poste a quote >1500 m con temperature dell'aria fino a -20 C, per evitare che acqua e liquami gelino, ogni tubo è stato fasciato da una resistenza elettrica di potenza pari a circa 4 kW per ogni 50 m. La fonte che mi ha informato, dice che - limitatamente agli impianti di sua conoscenza - sono stati posati almeno 5000 m di tubazioni riscaldate, che assorbono quindi circa 400 kW, prodotti con un generatore diesel appositamente installato nelle vicinanze per non gravare sulla rete elettrica locale. A ciò vanno aggiunti i generatori di aria calda per riscaldare l'interno dei tendoni, grossi e ingordi bruciatori a gasolio che ovviamente riscaldano più l'atmosfera esterna che l'interno del diafano "locale".

Notate che questo è solo un piccolo tassello del grande apparato olimpico.
Una vera strage termodinamica."
 
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18 dicembre, 2005,21:50
Aspartame: era ora!
Era ora che arrivasse finalmente in Europa la questione aspartame. Malgrado gli studi più recenti ed autorevoli siano italiani, quelli della fondazione Ramazzini, il can can destato non era finora uscito dagli Stati Uniti. Adesso pare che in Europa, e più precisamente in Inghilterra, qualcosa si stia muovendo: alcuni parlamentari britannici hanno chiesto la messa al bando dell'aspartame in tutto il Paese. E come spesso accade, su un Paese europeo si muove gli altri sono costretti ad andargli dietro.
Basta che il tossico aspartame non venga sostituito, come già si sta pubblicizzando in USA, con l'altrettanto tossico Splenda, spacciato per "più sicuro" e invece prodotto con intensivi passaggi chimici.
(Ma perché usare i dolcificanti finti? Fruttosio e zucchero di canna funzionano alla grande.)
 
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17 dicembre, 2005,12:27
La verdura del "contadino".
Leggo oggi sul blog di Beppe Grillo un commento sacrosanto sull'assurdità di esportare maiali in Germania e riimportare maiali dalla Germania (tutto fa PIL), mangiare pomodori cinesi di infima qualità e magari marci, portare a spasso alimenti in giro per l'Europa solo per pulirli da una parte, impacchettarli dall'altra e venderli altrove (e il PIL, di nuovo, si impenna).
Grillo conclude l'intervento con l'invito a consumare prodotti locali, anche questo sacrosanto.
Ma non siamo sicuri neanche così.
Mi raccontava una mia amica che in quel di Viterbo tutte le famiglie facevano a gara per comprare, al mercato, la frutta e la verdura prodotte da un certo contadino locale. Ottima cosa, per economia e ambiente. Oltretutto pare che i prodotti fossero buonissimi, e i supermercati del luogo erano rassegnati a non vendere ortofrutticoli.
Ebbene, qualche settimana fa la scoperta che ha lasciato tutti con la bocca amara: il terreno del mitico contadino era usato come deposito di rifiuti tossici. Ma tossici di brutto: piante e animali nascevano con inquietanti mutazioni. Adesso è tutto sotto sequestro e la gente è tornata alla verdura della Coop, che avrà fatto sì il giro d'Italia peggio di Bartali ma almeno non ha tre teste.
Racconto tutto ciò non per disincentivare all'acquisto locale, per carità, ma solo per sottolineare come il marciume pervada il nostro sistema economico ormai fino al midollo. Il "locale" e l'"artigianale" spesso inquinati e tossici, il "globale" sempre artificiale e schiavista, l'alimentazione è ormai solo un ingerire cose inerti sperando che non siano anche, alla fine, micidiali.
Io pianto pomodori e zucchine sul terrazzo e faccio il pane in casa. Di quanto potrò salvarmi? Uno 0,3 per cento?
 
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16 dicembre, 2005,13:17
L'archeologo della TAV.
Mi è capitato, qualche tempo fa, di conoscere un archeologo della TAV, cantiere Roma-Firenze. Suona strano? Anche a me. Eppure nei cantieri TAV ci sono gli archeologi, viste le ricchezze storiche di cui pullula il sottosuolo italiano. Naturalmente l'archeologo sta lì perché, se mentre trivellando salta fuori, che so, la villa di Domiziano o la basilica longobarda o il cimitero etrusco, blocca tutto, ferma i lavori, chiama la Soprintendenza, transenna, supervisiona, sequestra...
Manco per niente.
Ecco cosa mi ha raccontato della sua triste vita l'archeologo della TAV. Anzitutto, egli è giovane: neolaureato, senza una prospettiva al mondo di trovare lavoro come archeologo. Poi è flessibile: contratti di tre mesi, se non righi dritto ti ritrovi a fare il pony express in men che non si dica. La paga, inutile dirlo, adeguata all'infimo trattamento.
Inoltre, egli ha un capo archeologo a cui risponde. Chi è? Un illustrissimo professore universitario che percepisce profumatissime parcelle direttamente dalla compagnia trivellante, e che non è mai apparso una volta, dico una sola volta, sul cantiere.
La giornata dell'archeologo comincia la mattina presto, e prosegue tutto il giorno dentro un polveroso, rumoroso e gigantesco cantiere, con la pioggia e con il sole. Lui va su e giù, controlla, domanda, rompe le scatole agli operai se per caso hanno visto un coccio o un affresco. Perché succede, che si trovi l'affresco: e qui ha inizio il suo delicatissimo lavoro, che è precisamente quello per cui è pagato. Ovvero, riseppellire l'affresco. Mettere tutto a tacere. Bypassare. Silenziare. Distrarre l'operaio parlandogli di beghe sindacali. Offrire una birra al capoturno.

L'archeologo della TAV ha il preciso compito di far trivellare senza noiose interruzioni. Ci vuole una vocazione, per farlo. Una vocazione molto stimolata dalla paura di perdere il posto.
 
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15 dicembre, 2005,00:03
TAV: 32 milioni di euro a chilometro.
Inizio' nel lontano 1994 e doveva essere pronta per il 2000, in occasione del Giubileo. Siamo nel 2005 e ancora la linea non e' stata inaugurata. Forse lo sara' il prossimo mese: gennaio 2006. Ma non e' finita qui perche' il tratto terminale sara' ultimato nel 2008(!).

Insomma per costruire:
* 204 km di linea ferroviaria ci vorranno 14 anni;
* 14 km all'anno;
* 1 km circa al mese.

I costi sono all'altezza della situazione:
* 5,2 miliardi di euro per il tratto Roma-Napoli;
* 0,7 miliardi di euro per il nodo di Roma;
* 0,4 miliardi di euro per il nodo di Napoli.
* Totale: 6,3 miliardi di euro (circa 12 mila miliardi di lire), cioe' 32 milioni di euro (circa 60 miliardi di lire) al Km!

Il costo preventivato per il tratto Roma- Napoli:
* 3.900 miliardi di lire (circa 2 miliardi di euro).
Siamo passati quindi da 2 a 5,2 miliardi di euro, con 8 anni di ritardo. Binari d'oro a carico del contribuente.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc.

Sono in fissa con la TAV? Si, sono in fissa con la TAV.
Secondo me è l'evento italiano più importante dal G8 di Genova... con la differenza che qui, forse, venceremos.
 
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13 dicembre, 2005,23:38
Fiorani e Berlusconi, amichetti del quartierino.
Questo lo chiamerei un instant post, di quelli che si fanno dieci minuti dopo la notizia del secolo (una delle tante).
Un regalino per i 2 lettori e mezzo: un bell'articolo Unità dell'immortale Marco Travaglio, risalente all'agosto scorso, sui legami tra Gianpiero Fiorani, la sua Popolare di Lodi e l'arcinota Banca Rasini che diede i natali all'impero Berlusconi.
Comincia così:
E' un torrido giorno d'agosto del 1998 quando la quiete vacanziera della Banca Popolare di Lodi viene turbata da una visita inattesa. Un plotoncino di uomini della Dia venuti da Palermo chiedono di vedere gli archivi della Banca Rasini. Cercano, su incarico del pool antimafia, i conti correnti di Silvio Berlusconi e tutta la documentazione relativa alle 25 "Holding Italiana" che custodiscono il capitale della Fininvest. L'indagine è quella a carico di Silvio Berlusconi e Marcello Dell'Utri, per concorso esterno in associazione mafiosa e riciclaggio di denaro della mafia (inchiesta poi archiviata per il Cavaliere e approdata a rinvio a giudizio, processo e condanna di primo grado per Dell'Utri). Perché la Dia cerca quelle carte proprio alla Bpl? Perché dall'aprile 1992 la banca lodigiana, capitanata da Gian Piero Fiorani, ha inglobato (fusione per incorporazione) la Rasini.
Promette bene, vero? Leggevelo su One More Blog.
 
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11 dicembre, 2005,15:40
Un'orribile dittatura (indovinello).
Si programma la costruzione di un'infrastruttura inquinante, che danneggia i cittadini e spreca montagne di soldi.
I politici sostengono che sia indispensabile allo sviluppo del Paese.
I cittadini della zona sostengono il contrario.
I cittadini della zona piantano un presidio e protestano per due mesi bloccando i lavori.
Si uniscono migliaia di altri cittadini solidali.
Lo Stato invia i poliziotti che attaccano il presidio e fanno carne di porco dei cittadini.

Indovinello: di quale orribile dittatura si tratta?

1) La Cina, nella provincia del Guangdong.
2) L'Italia, nella provincia della Valsusa.

(Risposta: l'orribile dittatura è quella cinese, perché i poliziotti hanno ammazzato tre cittadini invece di limitarsi a mandarne qualche dozzina all'ospedale. Tutto il resto è uguale, ma i TG non se ne sono accorti.)
 
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08 dicembre, 2005,18:13
NoTAV: "qualcosa avranno fatto".
Ho appena letto sul Corsera un ignobile editoriale di Panebianco che si intitola "Il copione dell'illegalità". Per riassumerlo in due parole, non ne merita di più, il succo è che i NoTAV si comportano contro la legge e quindi sono da biasimare, condannare ed eventualmente manganellare nella loro componente noglobal (le casalinghe no, pare brutto).
Mi chiedo come uno che scriva certa immondizia possa fare editoriali sul Corriere, ma ormai ci siamo abituati.

Tale analisi politica, a un livello di cui il mio fruttivendolo si vergognerebbe, mi ha fatto tornare alla mente ciò che mi raccontava un amico argentino. Ai tempi del regime, quel regime che buttava persone dagli aerei che ho menzionato qualche post fa, spesso accadeva che sparisse la gente all'improvviso. E quale la reazione dei vicini, dei conoscenti, alla notizia? "Qualcosa avrà fatto", dicevano. Cioé, se la polizia lo ha preso, evidentemente ha infranto la legge... anche se era una legge che proibiva libertà di parola, di pensiero, di opinione, di associazione, di stampa. C'è la legge, e bisogna obbedire, e se tu non obbedisci sbagli.

Forse non tutti ricordano che, per le Grandi opere, è stata approvata una legge secondo cui non è più necessaria l'approvazione degli Enti locali, delle amministrazioni comunali, dei cittadini. Si fa, e basta. Se vogliono aprire una centrale nucleare al centro di Assisi, beh possono farlo. Traforare le Dolomiti? Se a qualche Ministro interessa l'affare, nessuno può impedirglielo.
I NoTAV stanno disobbedendo a questa legge, null'altro. Come i dissidenti argentini disobbedivano alle loro leggi fasciste.
Ma c'è sempre, qui come a Buenos Aires, il Panebianco di turno a dire:"Beh, qualcosa hanno fatto".
 
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07 dicembre, 2005,00:29
Aereo caduto in Iran: chi erano? Dove andavano?
Certe volte mi imbatto in notizie di tali proporzioni da costringermi a correre qui e postarle, onde informarne con urgenza i miei due lettori e mezzo. Stavolta non sono voci di corridoio, ma una normalissima agenzia stampa (americana).
Nel riportare l'accaduto, l'aereo che in Iran ha tragicamente colpito un edificio causando la morte di decine di persone, l'agenzia si lascia sfuggire particolari interessantissimi.
Anzitutto, l'aereo è militare. E come spesso accade in tempi di guerra o quasi, trasporta giornalisti: ma non due o tre, bensì la maggior parte degli 84 passeggeri erano giornalisti dei maggiori media iraniani, giornali e televisioni.
Ma cosa andava a seguire tutto questo popò di stampa, addirittura trasportata dall'aeronautica? L'agenzia racconta anche questo (proprio bravi): andavano nel Sud dell'Iran a per seguire le manovre militari,
La domanda successiva è: quali manovre militari?
A questa però non c'è risposta. Possiamo solo immaginare che l'aeronautica militare italiana non trasporterebbe la Gruber, Ferrara e Gad Lerner a vedere un'esercitazione.
 
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06 dicembre, 2005,09:10
Calcio: basta, basta, BASTA.
Leggo su Indymedia questo post e lo trovo semplicemente stupendo. Lo condivido, lo pubblico integralmente... quasi commuove.

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basta con questo calcio basta!!!!!vivo in un quartiere disagiato in una grande metropoli francese,popolato in maggioranza da gente proveniente dall'africa e paesi a lingua e cultura araba.proprio ieri sono stato vittima di un' accesa discussione con ragazzi che convivono con me in questo zona,a causa della notizia divulgata dai telegiornali francesi,riguardo l'ennesimo episodio di razzismo all'interno di campi di calcio in italia.molti di questi che non mi conoscono bene,hanno pensato che siccome sono italiano,seguo il calcio,dato che qui l'italia e' rinomata per questo,come nel resto del mondo.io il calcio lo odio profondamente,e'un ribrezzo spontaneo,sara' perche' lo associo nel mio subconscio alle pratiche romaniche dei gladiatori,sara'perche' e' un mezzo di sfogo di massa nell'unico giorno di liberta' concesso dopo 6giorni di lavoro,sara'perche'al posto di unire divide le genti sotto diversa bandiera,sara' perche' l'attuale governo lo utilizza come mezzo di distrazione di massa,sara'perche' le sovvenzioni date dal governo per acquistare un decoder non hanno fatto altro che arricchire gli incassi di mediaset premium,sara'perche' la squadra piu' conosciuta e' il milan(gruppo fininvest)sara'perche' il calcio rientra nell'attuazione del progetto di schiavizzazione specie umana,ecc.ecc.ecc.comunque il calcio mi fa letteralmente schifo.chiedo con tutta la cortesia possibile a tutti coloro che leggono questo rapporto di non guardare piu'le partite di calcio,di abbandonare questa "cultura"se cosi' si puo' definire,di di trovarsi altri interessi,di lasciare gli stadi ai fasci al marciume del business alaa polizia e a quei quattro siliconati sterotoidei dei calciatori.chiunque segue il calcio alimenta una macchina produttrice di violenza fascista razzismo,disparita',gente losca,societa' losche,razzismi vari ecc.quindi vi ripeto di abbandonae,anzi boicottare il calcio e tutto cio' di affine.i soldi dello stadio alla domenica spendeteli in libri,vi chiedo di alzare lo scontro contro i fascisti e affini in ogni angolo d'italia.i nati in italia,con madrelingua italiana sono visti come fascisti e frequentatori di stadio ovunque,lo sapevo ma ho avuto riconferma in seguito ad una riunione spontanea con gli occupanti lo stesso edificio subito dopo la discussione,che meno male sanno distinguere gente e gente,indifferentemente la provenienza natale.quindi per il bene di tutti BOICOTTIAMO IL CALCIO.so che molti anche se con tendenze a sinistra e alla cultura,seguono una squadra,e che esistono tifoserie di sinistra.e'proprio a loro che mi rivolgo con piu'attenzione,e vi chiedo di smontare tutto e abbandonare gli stadi ai fascisti.la lotta al fascismo si deve spostare in altri campi primo tra tutti quello della vita quotidiana.a tutte le tifoserie e collettifi di tifosi di sinistra chiedo di boicottare il calcio e impegnarsi su altri fronti della lotta al fascismo.ma poi dico io quando vi chiedono per che squadra tifi,il vostro cervello non mette in esame il termine stesso"squadra",non so .....basta per favore con questo calcio basta basta basta basta.
 
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04 dicembre, 2005,23:24
Telecom: voci di corridoio senza links.
Queste sono voci che mi sono arrivate da persone in carne ed ossa, quindi non posso fornire links. Probabilmente il fatto che non siano scritte su Internet le rende un pochino inattendibili, un po' come succede per il TG1 o, come dice mio padre "Ma sul Messaggero non hanno detto niente!".
Vabbé, io racconto.
Pare, si dice, si mormora, che la Telecom Italia navighi in pessimissime acque. Pare che il Tronchetti Provera stia riversando ingenti capitali da Telecom/Tim (società quotate di vasto azionariato) verso la sua personale azienda immobiliare Pirelli Re.
Pare anche che per questa ragione, e per altre, la Telecom finirà col dichiarare bancarotta o almeno andarci assai vicino.
Pare inoltre che, per lanciare gli alti lai sulle tristi sorti della Telecom, sulla chiusura della nostra più prestigiosa azienda, sul licenziamento di decine di migliaia di persone, si aspetterà la primavera prossima ed il susseguente risultato elettorale.
Pare infine che, a risultato elettorale acquisito, ed eventuale sconfitta di Berlusconi, il Cavaliere ormai libero da conflitti di interesse giungerà lancia in resta al salvataggio della Telecom acquistandola per un pugno di noccioline.

Ma non posso fornire links, quindi probabilmente non è vero niente.
 
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02 dicembre, 2005,15:39
TAV: l'inciucio è generale.
A guardare bene il chi e il cosa della TAV, si spiega subito come mai siano tutti d'accordo sul fatto che sia un così indispensabile progetto: "altrimenti rimaniamo tagliati fuori"!
La ditta che ha vinto l'appalto è un consorzio italo-francese, l'Effage, di proprietà pubblica da entrambe le parti. Il quale consorzio, premurosamente, affida la realizzazione della mostruosa galleria da 54 km, scavati tra amianto e uranio, alla nostrana Rocksoil. Mbé, cosa c'è di male? Niente: salvo il fatto che, molto italianamente, la Rocksoil è di proprietà della moglie del ministro Lunardi (e poi dicevano di Milosevic...).
Ma ahinoi, tutto ciò non è sufficiente a far quadrare il cerchio: bisognava far contenti anche gli "altri", onde evitare l'appoggio della sinistra a manifestazioni di piazza contro la mostruosità TAV. E così, ecco l'appalto per la galleria sussidiaria di Venaus, che viene vinto da una Cooperativa di Ravenna (la CSC). Godono tutti, in poche parole.
Se qualcuno, insomma, aspetta che la sinistra prima o poi appoggi la battaglia No-Tav, può aspettare parecchio.
 
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01 dicembre, 2005,10:35
Ecco quanto vale un euro.
Una "pittoresca" usanza dei watoto (bambini) della valle dello Yovi consiste nel trasportare mattoni dai forni artigianali dove vengono cotti al luogo dove servono per costruire le case. Questa attività permette loro di ottenere un po’ di soldini per comprarsi i biscotti: per ogni mattone portato ricevono 5 scellini e, poiché un pacchetto di 6 biscotti costa 50 scellini, con 10 mattoni è concluso l’affare. I bambini più grandicelli (7-10 anni) portano 5 mattoni per volta, mentre i più piccoli ne portano 3... Tutti rigorosamente sulla testa. Ogni mattone pesa 3 chili o poco più. Partendo da questo fatto abbiamo eseguito un calcolo interessante, che ci permette di stabilire una definizione del valore dell’euro in modo decisamente diverso da quanto fanno gli economisti e gli esperti di varia natura che infestano la nostra esistenza. Un euro vale 1350 scellini; quindi per accumulare un euro un bimbetto della valle deve trasportare 270 mattoni (1350:5 = 270) per un peso totale di un po’ più di 8 quintali (270x3 = 810). Se consideriamo che il forno con annesso deposito di mattoni dista circa 500 metri dall’abitazione, un bimbetto che porti 3 mattoni per volta deve fare 90 viaggi di andata e ritorno (270:3 = 90), cioè 90 chilometri (90x0,5x2 = 90). Da qui la definizione: l’euro è quella moneta il cui valore unitario equivale alla fatica di un bambino africano di 5 anni (il cui peso è sì e no 12-15 chili) che trasporta 810 chilogrammi di mattoni percorrendo complessivamente 90 kilometri, di cui 45 con 9 chili sulla testa.

Ugo Montanari, Bondedogo.
 
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