Ôªø Piano B
04 novembre, 2005,17:36
Iran: dichiarato colpevole.
Se chiedete a una signora per strada quali sono le colpe dell'Iran, saprà rispondervi benissimo: minacce ad Israele e centrali nucleari. L'informazione italiana, insomma, ha fatto il suo solito compitino. Ma forse sarebbe il caso di guardare un po' più a fondo alla faccenda. L'Iran ricava i suoi proventi per il 90% dalla vendita del petrolio, e con gli aumenti dell'ultimo anno (prezzo più che raddoppiato) l'antica Persia vede galoppare il proprio prodotto interno con attivi spettacolari. Così, i governanti iraniani (nella persona principalmente di Khamenei ed Ahmadinejad) hanno dichiarato che uso faranno di tutti questi quattrini. Bombardare i vicini? Fare guerre? Comprarsi la Porsche? Niente affatto, il programma è questo: l’amministrazione della giustizia, la lotta alle discriminazioni e l’aiuto nei confronti della parte più povera della popolazione. Inoltre: l’intera nazione dovrà godere del benessere conquistato e il governo dovrà prestare attenzione a distribuire equamente le ricchezze. E poi: si indica come esempio negativo il modello capitalistico, nel quale solo una parte della popolazione vive nel lusso mentre una parte sempre più consistente “conduce una miserabile esistenza nella povertà e nelle privazioni”. Quindi Ahmadinejad assesta la mazzata finale, quella che davvero fa imbestialire, e cioè che il petrolio dovrà progressivamente uscire dalle mani straniere e tornare sotto il controllo iraniano. L'ultima volta che un leader aveva fatto simili dichiarazioni è finito sotto una pioggia di bombe (Saddam), mentre Chavez vive molto pericolosamente. Unendo questo alle inesauste voci di un'imminente Borsa del petrolio in Euro con base a Teheran (personalmente non ci credo troppo, mi pare una leggenda urbana), ecco pronto il consueto quadro che fa scattare l'ansia di intervento alle Corporations e ai governi neocons.
 
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3 Commenti:


  • At 17:59, Blogger Walter Giannò

    Scusa, fammi capire: secondo te Ahmadinejad merita un premio nobel? E le istituzioni mondiali sono contrarie al regime di Teheran perché quest'ultimo no n vuole più fornire il petrolio? Lì non c'è libertà, blogger. Lì chi scrive come noi viene messo in galera e torturato. Ecco una parte infinitesimale delle verità di quel posto.

     
  • At 18:00, Blogger Walter Giannò

    Comunque, puoi trovarmi anche qui: http://www.waltergianno.splinder.com

     
  • At 00:14, Blogger Piano B

    Dispiace però vedere come ci facciamo infinocchiare coi discorsi di libertà da gente che ha a cuore solo il proprio business.