Ôªø Piano B
30 novembre, 2005,11:56
Da non perdere: decrescita stasera da Lerner.
Segnalo dalla newsletter di Decrescita:

Vi confermiamo che la trasmissione dell'Infedele dedicata ai temi della decrescita andrà in onda mercoledì 30 Novembre alle ore 21.00 su La7. Si parlerà di sviluppo, di fallimento del liberismo, delle alternative possibili per noi e per i paesi in via di sviluppo, di "decrescita".
Parteciperanno, oltre al prof. Latouche, Michele Salvati, Giorgio Barba, Giovanni Dosi, Luigi Zingales (in collegamento da Boston) economisti; Luciana Castellina; Omeya Seddick raper delle periferie francesi; e forse, Toni Negri in collegamento da Lisbona. Nello studio ci saranno anche militanti di varie Ong, dei gruppi ambientalisti e seguaci della decrescita (tra cui un assessore del Comune di Pieve Emanuele).
 
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,10:23
Blogrolling.
Un amico mi chiede come mai il mio blogroll sia così corto, mentre in giro se ne vedono di chilometrici. Beh, è una scelta, motivata da vari fattori:
- Mi piace linkare blogs/siti che siano inerenti a questo. Non mi garba quando da un blog che parla, poniamo, di ambiente, clicco su un link consigliato e finisco su un blog che parla di calcio. Mi piace l'idea di linkare roba simile, inerente, somigliante o complementare. Utile.
- ...e infatti è corto: la blogosfera italica è ricca di poeti, santi e navigatori ma c'è poca gente che si occupa di informazione alternativa. Quei pochi (che sanno farla e non sono di destra) stanno qui. Se ce ne sono altri, segnalatemeli: non vedo l'ora di trovarli! Nel frattempo, allungo il brodo con qualche straniero (che comunque merita).
- Mi pare assurdo fare un elenco infinito di blogstars già celeberrime. Anche se come tutti non vedo l'ora di avere orde di lettori che si affollano per bearsi della mia prosa immaginifica, linkare blogstars per ottenerlo è un poco meschino.
Mi daranno la medaglia per tanto sacrificio.

(Oggi è stato celebrato il Sacro Rituale del Leva e Metti nel blogroll. Che infatti è sempre più corto.)
 
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29 novembre, 2005,12:45
Vitamina C e raffreddore: i miracoli accadono.
Non credo di aver mai preso un'influenza in vita mia, ma passo da un raffreddore all'altro: di quelli brutti, con la sinusite, il mal di testa, i quintali di fazzoletti e dieci giorni di tosse per soprammercato.
Sabato sera (complice una sigaretta fumata all'addiaccio) ne è arrivato un altro. Stavolta ho deciso di dare retta ad Internet, sì, proprio a quelle "voci incontrollate che mettono a repentaglio la nostra salute". Ho cominciato a prendere una pastiglia di vitamina C da 180 mg. ogni quattro ore, notte esclusa. 180 mg è l'ideale, perché una dose superiore (malgrado quel che sostiene la Rete americana...) viene eliminata dall'organismo ed è quindi inutile.
Ebbene, ecco il risultato: il raffreddore è già passato, niente sinusite, niente mal di testa, niente tosse, guarigione completa. E siamo a martedì, non posso crederci, di solito tre giorni dopo sono ancora a letto rantolante!
Costi? Un euro: il prezzo di una confezione da venti pastiglie effervescenti di vitamina C (180 mg l'una) comprata al discount. Eccipienti controllati: niente aspartame, presenti invece i bioflavonoidi. Alla faccia di chi sostiene che con gli integratori ci rubano i soldi.

(Contadino: so che hai ragione che dovremmo affidarci al cibo. Ma per avere lo stesso risultato avrei dovuto bere due ettolitri di spremute di arance bio. Morivo di gastrite.)
 
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28 novembre, 2005,15:18
I voli della morte.
Nel post precedente si parlava di human cargo, i voli misteriosi con cui la CIA trasporta gente in luoghi altrettanto misteriosi, paragonandoli ai treni che durante la seconda guerra mondiale trasportavano persone, come merci, verso i loro mattatoio 5. Ma esiste un altro precedente, in cui probabilmente la CIA ha idealmente preso parte: i voli della morte della dittatura argentina degli anni '70. Come ha recentemente confessato uno degli ufficiali addetti all'operazione, i dissidenti argentini (desaparecidos, qualcuno ricorda?) venivano caricati su questi aerei misteriosi e poi gettati in mare, da vivi, volando sopra l'oceano. Ci si è insomma modernizzati, e dal treno si è passati all'aereo. Prima o poi chi la pensa diversamente verrà sparato sul Sole con lo Shuttle... o forse no, è certamente antieconomico.
 
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27 novembre, 2005,13:16
Human cargo: cavalli 10, uomini 40.
Come accadeva durante la seconda guerra mondiale, con centinaia di tradotte che trasportavano deportati da un capo all'altro dell'Europa, la voce circola ma nessuno sa niente di ufficiale. Un sapore di leggenda urbana mescolato all'acre puzzo del sospetto. Continuano dunque le voci, circolanti per lo più su Internet o ad altissimi livelli nei governi, di misteriosi aerei CIA che trasportano, violando cieli sovrani e ogni diritto internazionale, gente non meglio identificata in non meglio identificati campi di detenzione. Sono stati ribattezzati "human cargo", cargo umani, e l'ultimo di questi (almeno di cui si sa) sta causando incidenti diplomatici tra Turchia, Danimarca, Islanda e Stati Uniti. Come riporta il giornalista americanoWayne Madsen, un Learjet della Path Corporation (appartenente alla CIA) ha preso in consegna vari prigionieri ad Instanbul e li ha portati in luogo sconosciuto negli Stati Uniti fermandosi, per scopi altrettanto sconosciuti, a Copenhagen e poi in Islanda. Di questi human cargo ne stanno saltando fuori molti, sono diretti in varie parti del mondo, e la gente che ci sta sopra viene praticamente inghiottita nel nulla. La domanda che nasce è: quante Guantanamo ci sono sul pianeta?
 
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25 novembre, 2005,12:00
Io voglio bene al signor Gianluca Baiocchi.
Qualcuno diceva "sfortunato il Paese che ha bisogno di eroi", ma io sono mica tanto d'accordo. Gli eroi, specialmente quelli che hanno la faccia e la vita uguali alla nostra, fanno bene all'ottimismo e certe volte anche alla salute. E' il caso di Gianluca Baiocchi, oscura Guardia Forestale delle Marche, che volendo vederci chiaro sul latte per bambini (è anche un papà, a quel che dicono) l'ha fatto analizzare e ha scoperto tutto il casino dell'inchiostro che però possiamo stare tranquilli, perché non fa danni genetici ai neonati. La commissione Europea stava da mesi perdendo tempo, e la Nestlé aveva deciso nel frattempo di "smaltire le scorte" (luogo di smaltimento: lo stomaco dei suddetti neonati - ma ci siamo abituati: il nostro stomaco in fondo smaltisce abitualmente anche il fluoro della lavorazione dell'alluminio, con la scusa della carie). Insomma, il signor Gianluca Baiocchi non si ferma e scopre che l'inchiostro è anche nel latte Milupa, e chissà, vista l'analogia delle confezioni, che non sia nei succhi di frutta, nella passata di pomodoro e in tutte le cibarie vendute nel tetrapak con le scritte sopra. Buttiamo via tutto o smaltiamo? Nel frattempo, grazie Gianluca.
 
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24 novembre, 2005,13:44
E' pronto il farmaco? Allora inventiamo la malattia!
Dato che le case farmaceutiche continuano a creare nuove fantasiose malattie per aumentare le loro vendite, come il Disordine d’Ansia Generale (GAD), lo scrittore Mike Adams ha deciso di aiutarle suggerendo altri comportamenti umani anomali che potrebbero essere indicatori di nuove malattie.

* Disordine ossessivo della disobbedienza (DOD).
Una persistente sfiducia nell’autorità, come il governo e le forze dell’ordine (disordine discusso veramente dalla comunità degli psichiatri).

* Dipendenza dall’abbronzatura da raggi ultravioletti (DARU).
Spinge le persone ad abbronzarsi ripetutamente (secondo la medicina ufficiale un’altra “vera” malattia).

* Disordine del linguaggio offuscato (DLO).
Colpisce per lo più i medici, causando le vittime a parlare in un intelligibile linguaggio medico.

* Malattia da frigorifero (MF).
Stare di fronte al frigo aperto guardando a lungo all’interno.

* Disordine ossessivo da maglieria introvabile (DOMI).
Ricerca ossessiva dell’altro calzino.

* Ricerca compulsiva delle tasche (RCT).
Ricerca ripetuta delle tasche quando non si riesce a trovare un piccolo oggetto smarrito.

* Disordine d’anticipo del semaforo (DAS).
Disordine comportamentale che colpisce quelli che, a semaforo rosso, fanno avanzare l’auto lentamente in attesa del verde.

La triste realtà in questo articolo (due dei disordini sono veramente nell’agenda medica) è che le case farmaceutiche investono un ammontare considerevole di risorse finanziarie per inventare nuove malattie che immancabilmente richiedono una soluzione farmaceutica da prendere per il resto della vita.

Questo intelligente post di Rinaldo sta su Communication Agents.

Per quel che mi riguarda, finalmente ho la risposta al disturbo che mi affligge quotidanamente fin dall'infanzia, come può testimoniare la mia affranta mamma. Non vedo l'ora che vendano la pillola per il Disordine Ossessivo della Disobbedienza, che sicuramente sarà blu... antidoto alla Pillola Rossa che ho già preso molto tempo fa.
 
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,10:34
Un dovere civile, una convenienza personale.
Venti anni fa un quintale di grano costava 50000 Lire ed un Kg di pane 500 Lire ed oggi un quintale di grano viene pagato agli agricoltori 12 Euro e un Kg di pane dai cittadini anche 4 Euro. Questa cruda realtà descrive una crisi profonda in cui qualcuno si arricchisce e qualcun altro soccombe. Fra chi perde ci sono certamente i contadini e i consumatori.

Sia data ai contadini almeno la metà dello spazio data alla coppia Albano-Lecciso. Un giro su Google News porta zero risultati per l'evento.


Facciamo noi quello che non fanno i media: per dovere civile, e per convenienza personale, mettiamo tutti un linkino al post del mitico vogliaditerra. Cosa ci costa?
 
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23 novembre, 2005,15:46
Altre vittime di Katrina: ecco gli schiavi.
Ancora il dopo Katrina. Riporta Truthout: una sussidiaria della tristemente famosa Halliburton incaricata di ripulire basi navali nel dopo-uragano, ha noleggiato (vocabolo appropriato) dei lavoratori indios dal Messico, li ha fatti lavorare senza documenti, li ha tenuti in condizioni misere, e per finire li ha cacciati senza neanche pagarli. Ci davano due pasti al giorno e certe volte soltanto uno racconta Martinez, un ragazzino Zapateco di appena 16 anni. Tre settimane dopo, sono stati sbattuti fuori dalla base senza tanti complimenti e senza il salario promesso. Victoria Cintra, un'attivista locale dei diritti umani, racconta di aver ricevuto molte telefonate relative a clandestini che si erano rifugiati, denutriti e malati, in roulottes abbandonate nella zona di New Orleans. Denunciavano diarrea, tagli e ferite e altri problemi sofferti alla base della Kellogg, Brown e Roots (la sussidiaria Halliburton, persino peggiore), dove non avevano ricevuto alcuna assistenza medica malgrado la presenza di medici alla base che stavano aiutando a ripulire.
 
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22 novembre, 2005,15:40
Un'idea per Santoro.
Qui si menzionano i colloqui in corso per ripristinare il programma TV di Santoro.
Visto che il settore "beghe di cortile" è egregiamente coperto da Ballarò, questa potrebbe essere l'imperdibile occasione per avviare un programma di approfondimento sulla politica internazionale. In un momento storico come questo ce n'è assoluto bisogno, e la redazione santoriana saprebbe svolgere egregiamente il compito di illuminarci sulle salienti faccende al fuori dei confini che poi, a quanto pare, ricadono sempre all'interno.
Ma ora che ci penso, probabilmente un programma simile avrebbe poca audience: l'informazione politica italiana si ferma al prezzo delle zucchine.

Aggiorno e correggo: pare che questa sera a Ballarò andrà in onda nientedimeno che il video sul fosforo a Falluja. Chiedo perdono al buon Floris, che evidentemente non parla solo di zucchine.
 
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21 novembre, 2005,09:43
E va bene, va bene così.
"I ghiacci della Groenlandia si stanno rapidamente sciogliendo e precipitano verso il mare: un fenomeno ormai quasi irreversibile che provocherà un disastro globale destinato a cancellare le zone costiere di molti paesi e cambiare l'assetto termico dell'Oceano Atlantico. È il risultato di uno studio americano di imminente pubblicazione, anticipato dal britannico Independent, per il quale 'si tratta della più allarmante manifestazione dei cambiamenti climatici finora registrata'.

Per secoli i ghiacciai della grande isola prossima al polo nord sono rimasti praticamente immutati. Ma l'innalzamento delle temperature dovuto all'effetto serra ha fatto sì che la zona ghiacciata si sia drasticamente ristretta. Durante la scorsa estate è stato osservato uno scioglimento record, con enormi masse glaciali trasformate in acqua, che è finita poi nell'Oceano, e masse di ghiaccio finite in acqua sempre a causa del riscaldamento.

Se la calotta che copre gran parte della Groenlandia si scioglierà tutta, il livello degli oceani salirà di sei metri: questo vuol dire la scomparsa di vaste zone costiere - in particolare in paesi al livello del mare o sotto come il Bangladesh - e inondazioni in tutte le città costiere del mondo." (Da Swissinfo).

Il ghiacciaio nella foto si è ritirato di 5 chilometri negli ultimi due anni.
 
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17 novembre, 2005,15:15
Pesticidi: si testano su orfani e bambini disabili.
Cose dell'altro mondo, come spesso accade. L'Agenzia per la Protezione dell'Ambiente americana (EPA) ha avuto dal Congresso la richiesta di bandire i test di pesticidi sulle donne gravide e i bambini (perché, li facevano?). L'EPA ha risposto con un bel codice di regolamentazione, per definire i contorni dei test per la tossicità dei pesticidi realizzati dalle aziende chimiche. Ecco i contenuti salienti del codice.
Non si possono effettuare test sui bambini, a meno che:
- Non siano in grado di dare il consenso, come bambini orfani o handicappati istituzionalizzati. In questi casi basta il consenso dell'istituzione "per il bene della scienza";
- Siano bambini abusati e sottratti alla patria potestà;
- Siano bambini che vivono fuori dagli Stati Uniti.

Insomma, tutti i bambini che non hanno un genitore a tutelarli possono essere usati come cavie per testare la tossicità dei pesticidi. Qualora i bambini siano di una razza inferiore, cioè non americani, i genitori non contano.
Cosa vi ricorda tutto ciò?
 
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16 novembre, 2005,14:17
Di cosa si parla nei blogs?
Ogni tanto salta fuori qualche blog-gadget che fa divertire tutti. Questo mi sembra particolarmente carino e utile: si chiama Blogpulse, ed inserendo una chiave di ricerca qualsiasi mostra quanto un argomento sia stato menzionato nei blogs negli ultimi mesi, con un grafico in stile Stock Market.
Ma si fa prima a vederlo che a dirlo: ecco un esempio con la chiave di ricerca "phosphorus" (riferito al fosforo di Falluja). Interessante risultato, vero?
 
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15 novembre, 2005,10:23
Una strage in Nordamerica.
Leggo dall' Independent e mi preoccupo assai. Un collasso catastrofico nel numero di pesci ed uccelli marini lungo la costa Nordpacifica est sta facendo temere che il riscaldamento globale stia cominciando a danneggiare irreparabilmente l'ambiente oceanico. In pratica, il riscaldamento delle acque provoca la morte del plancton, che è sceso ad un quantitativo pari ad un quarto del solito. Si trovano decine di cormorani morti lungo le coste, e secondo i test sono morti di fame: non trovano più abbastanza pesci per nutrirsi. Dice il professor Ronald Nelson dell'Università dell'Oregon: "Gli oceani si stanno scaldando in tutto il mondo e c'è ogni sorta di indizi che qualcosa di strano sta accadendo".
Ce ne importa qualcosa solo a noi e a qualche professore universitario.
 
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14 novembre, 2005,12:05
Un gigante alla fine.
Notizie economico-finanziarie assai salienti arrivano dagli Emirati Arabi, e meriterebbero almeno un trafiletto sulla stampa (che invece le ignora). Il giacimento di Burghan in Kuwait, che è il secondo giacimento petrolifero del mondo dopo quello di Ghawar in Arabia Saudita, è in via di esaurimento, e l'annuncio viene dato dall'amministratore delegato della Kuwait Oil in persona (evidentemente sono arrivati al punto di non poterlo più nascondere). L'agenzia recita inoltre: "Questa è un'ulteriore evidenza che la produzione sta reggiungendo il picco nei giacimenti più vecchi". Che notoriamente, sono anche quelli più grandi...
 
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11 novembre, 2005,23:48
Video Falluja e Calipari: mica male come teorema...
Qualcuno fa ipotesi sul "perché" sia stato trasmesso il video su Falluja, qualcun altro ipotizza addirittura che sia tutta una strategia per favorire Prodi nel futuro ritiro dall'Iraq. Surreale. Meno surreale, però, è un altro malo pensiero: ricordate il signore nella foto? Si chiamava Nicola Calipari, era un pezzo grosso dei Servizi italiani, ed è morto ammazzato dagli americani sulla via per l'aeroporto di Baghdad. Non soltanto il nostro Paese non ha ottenuto giustizia per il suo assassinio, ma neanche uno straccio di scuse decenti. Ci hanno trattato come zerbini.
Ho la certezza che i nostri Servizi se la siano legata strettamente al dito, e che anche il governo sia stato più che pronto a girarsi dall'altra parte al momento più opportuno.
Gli spezzoni salienti del filmato trasmesso da RaiNews erano stati già mostrati al nostro Parlamento il 23 giugno scorso (ma nessuno lo ha ricordato). Insomma, il governo sapeva del video, eccome se lo sapeva. E davvero credete che alla Rai si possa lavorare per giorni su roba simile senza che si venga a sapere nelle alte sfere? Tutti si sono girati dall'altra parte, e lo dimostra l'assordante silenzio di giornali e TG. Si fa finta di niente, perché il governo non può compromettersi, ma contemporaneamente si è agevolato l'avvio di una reazione a catena in tutto il mondo.
Calipari è vendicato? Staremo a vedere cosa succederà in USA.
 
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,14:55
Referrals (cosa ci faccio qui?)
Scopiazzo la geniale idea di mirumir: dei miei 2 lettori e mezzo qualcuno è nel posto sbagliato. Provate a immaginare la loro faccia quando, dopo aver cercato su google "come tirare coca", "patto con il diavolo" e "piano doccia" si ritrovano qui. I primi due sono un tantino inquietanti, oltretutto...
 
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10 novembre, 2005,11:28
Disneyland, Baghdad.
Il primo progetto è di costruire un hotel "a sette stelle e mezzo" al centro di Baghdad. 23 piani di suites, centri conferenze, e persino un campo da golf.
Il secondo progetto è rendere Bassora un centro turistico dove i visitatori potranno immergersi nella realtà locale, vestendosi ed acconciandosi come gli abitanti.
Il terzo progetto, davvero un'idea magnifica!, è quello di trasformare i palazzi di Saddam a Tikrit in un parco a tema, dove turisti e iracheni potranno assaporare per un giorno come si vive da ricchi dittatori.

Per chi giustamente stenta a credere, la fonte è addirittura l'autorevole Independent. (Articolo a pagamento. Copia si trova qui.)
 
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,09:00
Il nuovo regime Teopop.
Questa merita davvero. Leonardo 2025, lo Stefano Benni dei poveri (è un complimentone!), ha scritto un piccolo capolavoro. Lo trovate qui.
 
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09 novembre, 2005,09:42
New Orleans: ecco cosa c'è sotto...
" I quartieri neri, specialmente il Ward 9, sono alla disperazione. Le zone bianche hanno l'elettricità, la gente fa shopping, i servizi funzionano, i bar sono aperti. Nel Ward 9 ci sono cadaveri di cani lungo le strade, niente elettricità e non arriverà per mesi, e gente traumatizzata che non vede da tempo altri esseri umani. Non ci sono neanche le mosche sui cani morti: tutta l'area è troppo inquinata."

" Per anni c'è stato un piano che prevedeva di allargare il canale per far passare le petroliere, ma questo significava allagare il Ward 9. Ebbene, adesso è allagato. La gente ha mostrato lettere vecchie di dieci anni in cui le compagnie petrolifere cercavano di comprare le loro proprietà per questo scopo."

Testimonianza di un volontario appena tornato da New Orleans, via Ran Prieur.
 
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08 novembre, 2005,14:56
Rivolte? Tranquilli: c'è Don Corleone.
Qualche sognatore paventa/auspica che le stesse rivolte delle banlieue si verifichino anche nel BelPaese. Ma basta accendere il cervello prima di parlare per capire come ciò sia impossibile.
Perché? Semplice. Proviamo a pensare dove possono più probabilmente succedere simili fatti: Napoli, Bari, Palermo, là dove esistono enormi quartieri degradati e situazioni di intenso disagio sociale. Insomma, gente incazzata.
Epperò, queste città sono le stesse dove comandano camorre, mafie, sacre corone: ma davvero pensate che costoro potrebbero permettere le rivolte in strada?
I mafiosi non vedono l'ora di vedere i loro tranquilli traffici quotidiani sconvolti da guerriglie urbane che durano giorni e da molotov ad ogni angolo; proprio non sognano altro che vedere le città che hanno saldamente in pugno invase da migliaia di poliziotti o peggio dall'esercito.
E il coprifuoco! Ve lo immaginate, il contrabbando e i traffici di droga che si interrompono alle 8 di sera per lasciar spazio alle ronde del Ministero?

Orsù, non scherziamo. Nel nostro Paese, da sempre, l'ordine pubblico è garantito dal più classico dei gendarmi: l'Onorata Società.
 
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,10:15
American Graffiti.
Certe volte viene da chiedersi se agli americani gli mettono qualcosa nell'acqua. Perché è incredibile sentire certe affermazioni. Come quella del sindaco di Las Vegas, un personaggio non di secondo piano che fa dichiarazioni degne del dittatore pazzo (quello da bombardare, per intenderci):"Un tempo, in Francia, si usava decapitare i criminali." Ha esordito. Chissà dove andrà a parare? "Sapete, lungo le nostre strade quei maledetti graffitari rovinano il panorama e l'ambiente" Problema comune nelle metropoli, ma non certo una tragedia. "Dovremmo prenderli, portarli in TV e tagliar loro i pollici pubblicamente. Potrebbe funzionare. Credo che certe punizioni corporali del passato debbano essere ripristinate."
Ma per fortuna ha aggiunto:"Dopo un regolare processo, naturalmente."

(No, non ho inventato tutto, lo trovate nientemeno che sul Guardian.)
 
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07 novembre, 2005,09:56
Falluja: mettete la sveglia.
Domattina alle 7,30, in contemporanea su RaiTre e RaiNews24, uno straordinario servizio su Falluja realizzato da RaiNews24 con documenti inediti e le prove dell'uso a Falluja di armi di distruzione di massa (da parte dei "buoni", naturalmente). Da non perdere, diffondete.
 
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06 novembre, 2005,14:36
Parigi brucia?
Tendo con allarmante frequenza a fare il tifo per i rivoltosi. Le insurrezioni popolari sono spesso dalla parte della ragione, anche se è poco decorativo rompere la vetrina. Ma stavolta quel che succede a Parigi non mi piace per niente, anche se forse per motivi diversi da quelli che cita l'ottimo Caravita sul suo Network Games. E' vero: l'inerzia del governo francese è inspiegabile, e non si capisce se temono di fare la figura dei fascisti se intervengono, oppure aspettano che la gente scenda in piazza invocando l'omo forte oppure ancora aspettano semplicemente che ci scappi il morto (meglio se tra i pompieri) per fare arrivare i carri armati.
Ma è più forte di me: stavolta non riesco ad essere troppo solidale. Ricordo le rivolte argentine del 2001, famiglie ridotte sul lastrico che davano fuoco alle banche e saccheggiavano supermercati, ricordo quanto il mio cuore era vicino a quella gente fregata in modo così ignobile. Ma ricordo anche quei visi alla luce del sole, tutti per la strada in pieno giorno, con la faccia alle telecamere e alle macchine fotografiche come chi sa di rivendicare diritti sacrosanti e calpestati.
Che vuol dire fare le rivolte soltanto di notte? Perché non c'è nessuno che suona le pentole davanti al Parlamento, perché nessuno che chiede questo o quello? Dov'è la coscienza civile che sempre anima le vere rivolte popolari?
Gli argentini non hanno bruciato scuole, biblioteche, autobus. Bruciavano le banche, e il significato è profondamente diverso. E non lo facevano come ladri nella notte.
Ebbene: suonerà male quel che dico, ma ho la sensazione che un sacco di gente, lungi dal "protestare contro il degrado" abbia semplicemente trovato un divertentissimo passatempo per serate noiose. Uscire a bruciare tutto, e poi ad una cert'ora tutti a casa a dormire. Per carità, tutto vero, periferie assurde, governi disinteressati, disoccupazione, razzismo strisciante, ma questa non è una rivolta popolare: è la madre di tutte le domeniche ultrà.
 
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04 novembre, 2005,17:36
Iran: dichiarato colpevole.
Se chiedete a una signora per strada quali sono le colpe dell'Iran, saprà rispondervi benissimo: minacce ad Israele e centrali nucleari. L'informazione italiana, insomma, ha fatto il suo solito compitino. Ma forse sarebbe il caso di guardare un po' più a fondo alla faccenda. L'Iran ricava i suoi proventi per il 90% dalla vendita del petrolio, e con gli aumenti dell'ultimo anno (prezzo più che raddoppiato) l'antica Persia vede galoppare il proprio prodotto interno con attivi spettacolari. Così, i governanti iraniani (nella persona principalmente di Khamenei ed Ahmadinejad) hanno dichiarato che uso faranno di tutti questi quattrini. Bombardare i vicini? Fare guerre? Comprarsi la Porsche? Niente affatto, il programma è questo: l’amministrazione della giustizia, la lotta alle discriminazioni e l’aiuto nei confronti della parte più povera della popolazione. Inoltre: l’intera nazione dovrà godere del benessere conquistato e il governo dovrà prestare attenzione a distribuire equamente le ricchezze. E poi: si indica come esempio negativo il modello capitalistico, nel quale solo una parte della popolazione vive nel lusso mentre una parte sempre più consistente “conduce una miserabile esistenza nella povertà e nelle privazioni”. Quindi Ahmadinejad assesta la mazzata finale, quella che davvero fa imbestialire, e cioè che il petrolio dovrà progressivamente uscire dalle mani straniere e tornare sotto il controllo iraniano. L'ultima volta che un leader aveva fatto simili dichiarazioni è finito sotto una pioggia di bombe (Saddam), mentre Chavez vive molto pericolosamente. Unendo questo alle inesauste voci di un'imminente Borsa del petrolio in Euro con base a Teheran (personalmente non ci credo troppo, mi pare una leggenda urbana), ecco pronto il consueto quadro che fa scattare l'ansia di intervento alle Corporations e ai governi neocons.
 
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03 novembre, 2005,12:54
Colpo di genio di Giuliano Ferrara.
Non voglio entrare nel merito del bi e ba della questione. Ma mi chiedo: quale colpo di genio ha suggerito a Giuliano Ferrara di indire una strombazzatissima e pubblicizzatissima manifestazione contro un Paese che ci fornisce il 30% del nostro petrolio da oltre quarant'anni, e col quale abbiamo sempre avuto ottimi rapporti commerciali e diplomatici?
Ma chi lo paga?
 
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01 novembre, 2005,21:22
P.P.P.
Mi vergogno orribilmente ad ammettere cotanta ignoranza, ma ho bisogno di un aiuto su Pier Paolo Pasolini, di cui domani ricorre l'anniversario della morte (il 2 Novembre? Gli amanti delle cospirazioni occultiste avrebbero molto da dire... a proposito: strana quella storia di Ghira sepolto l'11 Settembre, anzi no, sepolto l'11 Aprile, nevvero?). Tornando al discorso, vorrei tanto leggere articoli di PPP relativi alla politica e alla società (niente di letterario quindi), e chiedo ai miei 2,5 lettori se possono fornirmi possibilmente links a testi esistenti in Rete ma anche titoli di raccolte in libreria. Grazie anticipatamente a chi si prenderà la briga...
 
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,21:20
Della serie: mai più senza.
Giovedì sera, alla stessa ora dello show di Celentano, in diretta su RaiDue l'intera manifestazione promossa da Giuliano Ferrara.
 
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