Ôªø Piano B
02 ottobre, 2005,21:46
L'inalienabile diritto di guardare la TV.
Il nostro rapporto con l'energia è inesistente: praticamente, non dedichiamo al problema neppure un secondo dei nostri pensieri. La consideriamo un'ovvietà, una cosa scontata, e quando non c'è... viene meno un diritto inalienabile. Si cade dal pero, per dirla in parole povere. Va via la luce, e ci si rovina il week end: niente TV, niente amici, niente stereo. Che inenarrabile fastidio, che diritto calpestato! Roba da fare causa! E così è successo: qualcuno ha fatto causa all'ENEL perché con il blackout del 2003 non ha potuto godersi la domenica. No, non gli sono andati a monte affari importantissimi, neppure ci ha rimesso quattrini, e non gli è neanche morto il gatto... semplicemente non ha potuto guardare la TV. Ma quel che è sconvolgente, è che il giudice gli ha dato ragione, e l'ENEL è stata condannata a pagare 225 euro all'indignato pantofolaio. Non che dispiaccia vedere l'ENEL costretta a cacciar quattrini, per carità, ma viene da chiedersi a che punto siamo con la consapevolezza che la l'energia elettrica non è un diritto inalienabile ma un bene che ha disponibilità limitata, che noi abbiamo la fortuna di godere per un breve tempo e che probabilmente molto presto dovremo imparare ad usarla con parsimonia e ad orari fissi. Ci vorrebbe qualcuno che trovasse il coraggio di andare a dire al quel cittadino, a tutti i cittadini, che è ora di imparare a giocare a briscola a lume di candela: tornerà utile, in futuro, per trascorrere la domenica.
 
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3 Commenti:


  • At 12:38, Anonymous Anonimo

    come mai alcune lettere si vedono incasinate? cioe' quelle accentate? ecco qua sotto come vedo io gli articoli, grazie! tony

    Quanto petrolio ha già consumato un'auto nuova?
    In un momento di crisi energetica, con la disponibilità di petrolio che va diminuendo in tutto il mondo ed il prezzo che sale di conseguenza, la più grossa cretineria che si possa fare è comprare un'auto nuova. I motivi sono molteplici. Anzitutto, è meglio stare alla larga il più possibile dai debiti; secondo, nel giro di due o tre anni per la maggior parte di noi sarà semplicemente impossibile pagare un pieno, e dovremo ricorrere ai mezzi pubblici, agli scooter o alle biciclette. Cosa ne faremmo allora di un'auto pagata una follia, con soldi che sarebbero potuti essere impiegati più utilmente altrove? Ma esiste anche un altro motivo per non acquistare più auto nuove: forse non tutti sanno che un'auto appena uscita dalla fabbrica ha già consumato tanto petrolio quanto ne consumerà per il resto della sua vita sulle strade. Petrolio servito per estrarre le materie prime necessarie, trasportarle in fabbrica, produrre le plastiche e le vernici, alimentare la catena di montaggio, trasportare le auto dai rivenditori. Tanto petrolio quanto ne metterà , in seguito, il proprietario nel serbatoio.
    Forse sarebbe il caso di cominciare a risparmiarlo per usi migliori, quali i fertilizzanti per l'alimentazione umana o la produzione di elettricità . Le auto usate servono egregiamente allo scopo, e fra tre o quattro anni potremo buttarle via senza toppi rimpianti. Gli svedesi già lo fanno: in uno dei Paesi più ricchi del mondo ogni cittadino usa la propria macchina per dieci o quindici anni, senza sentirsi un povero sfigato. Sarà perché sono più saggi di noi, o perché producono Volvo anziché Fiat?

     
  • At 18:17, Blogger Piano B

    grazie dell'info...
    uso un Mac e per questo si creano tali problemi!
    vedrò di risolvere.

     
  • At 12:47, Anonymous ste

    Non preoccuparti troppo, io su Windows Xp/firefox gli vedo normali...