Ôªø Piano B
25 ottobre, 2005,14:54
La deportazione degli ulivi.
Ieri me ne andavo a spasso col mio scooter, e passando vicino ad un vivaio dietro casa colgo la seguente scena: un camion enorme che blocca mezza strada, una gru, e un albero di ulivo gigante (della stazza di quello in foto) caricato "sdraiato" sul suddetto camion e legato con corde. Vicino al camion, un tizio incrauattato che dirige l'operazione. Gli ho lanciato uno sguardo di profondissimo disprezzo, il massimo che potevo fare, e dubito che si sia sentito in colpa più di tanto. Molti vivai qui a Roma ospitano piante di ulivi secolari, e molte se ne vedono nei giardini. Sospetto che altrettanto accada al Nord, dove le temperature non offrono un habitat esattamente ideale. In Puglia, invece, si vedono quegli splendidi campi di terra rossa oggi completamente sforacchiati da buche enormi, che evidentemente ospitavano un ulivo fin dai tempi di Lorenzo De' Medici. Tendo ad indignarmi con allarmante facilità, ma questa faccenda della deportazione a scopo di lucro di un essere vivente che rappresenta il cuore della nostra storia mi fa passare dall'indignazione agli istinti omicidi. In Puglia hanno aperto un sito che apertamente titola Aiuto! Ci rubano gli ulivi! ma sospetto che questa strage continuerà.
C'è un unico modo per cercare di tamponare l'emorragia: il disprezzo. Il tizio che si crede figo perché ha speso tremila euro per piantare un ulivo tra il cemento dovrebbe cominciare a vergognarsene... e il sedicente "architetto" con lui.
 
posted by Piano B
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2 Commenti:


  • At 23:11, Anonymous ste

    disegno di legge al riguardo :-)

     
  • At 16:22, Anonymous semplici conoscenti

    io non mi comprereri gli ulivi. io mi comprerei la puglia, TUTTA, con la terra rossa, il mare, il primitivo, il castello e federico, le donne dalla parlata dolce, gli uomini gentili e un po "machos" e la dichiarerei libera, libera dalla corona (unita ma non certo sacra), dai milanesi che fagocitano masserie, dai turisti col fuoristrada milionario...